martedì 24 maggio 2011

Massa: Lotta Studentesca, prima edizione del torneo di calcetto quelli che il calcio lo danno alla droga

Si è svolta sabato scorso la prima edizione del torneo di calcetto "Quelli che il calcio lo danno alla droga", organizzato da Lotta Studentesca Massa.

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Il torneo ha visto partecipare una decina di squadre maschili e due femminili. Secondo Daniele Pepe, responsabile regionale di Lotta Studentesca, questo torneo è servito a dare un messaggio ben preciso nei confronti di uno dei più grandi mali del nostro tempo: la droga. E noi proponiamo lo sport come cura rispetto a ciò che, invece, disintegra corpo e mente di tantissimi giovani italiani. Siamo rimasti soddisfatti dalla presenza di tanti ragazzi che rifiutano gli stupefacenti come modello di vita e come consuetudine giornaliera, scegliendo quindi di accendere il cervello anziché spegnerlo. Riteniamo che una giornata come questa sia utilissima se vista come iniziativa di sensibilizzazione verso i giovani anche perché molto spesso vengono promosse conferenze e dibattiti, strutturate però in maniera tale da non riuscire a parlare veramente ai giovani. L'intero pomeriggio sportivo si è concluso con le premiazioni delle squadre vincenti, sia femminili che maschili, e con una cena comunitaria che ha permesso ai giocatori ed agli spettatori di riprendere forze ma soprattutto di fare nuove conoscenze fra ragazzi che il calcio oltre che darlo ad un pallone, hanno deciso di darlo anche alla droga! Sicuramente ripeteremo quest'iniziativa perché non ci aspettavamo una risposta in termini di persone estranee al nostro movimento così grande, ma questa è la dimostrazione che abbiamo idee vere e condivise dai giovani massesi.

Lotta Studentesca Massa

mercoledì 4 maggio 2011



Mangiaracina (Forza Nuova):
Antidemocratico è chi ci impedisce di manifestare"

Mercoledì, 04 Maggio 2011 - 00:33

Nella sua inchiesta su quanto accaduto in piazza sabato 30 aprile tra Forza Nuova ed alcune sigle della sinistra locale, QuotidianoApuano ha incontrato anche Francesco Mangiaracina, dirigente locale del partito di Roberto Fiore nonché tra i promotori della fiaccolata.

-Ogni volta in cui FN scende in piazza a Massa, succede qualcosa. Secondo i vostri detrattori più accaniti questo accade perché le inziative di un partito come il vostro costituirebbero delle provocazioni in una città Medaglia d'Oro al Valor Mlitare per la Resistenza e che tanto ha subito durante l'ultima guerra.


-Provocazioni? Noi siamo i primi a subire provocazioni, insulti ed aggressioni di ogni genere giorno dopo giorno, e la nostra era una manifestazione autorizzata, non una provocazione. Se abbiamo deciso di scendere in piazza è proprio questo, perché i nostri militanti hanno voluto esternare la loro solidarietà a coloro i quali tra noi hanno subito minacce ed aggressioni. Tengo poi a sottolineare che FN è un movimento che si presenta alle elezioni da 10 anni, che ha un deputato al parlamento europeo e consiglieri ed assessori in tutta Italia, e le sue iniziative non possono essere scambiate per provocazioni, perché sono azioni del tutto legittime-

-Che tipo di reazione avete riscontrato nella cittadinanza dopo i fatti di sabato? Il malumore per quanto accaduto era palpabile.

-Siamo molto felici di avere ricevuto la solidarietà e la vicinanza sia dei cittadini che dei commercianti che abitano e lavorano nella zona. Ci sono arrivate decine di sms e messaggi su Facebook di solidarietà, sia dopo l'aggressione subita dai nostri militanti il 16 aprile, sia dopo la manifestazione di sabato, anchè perché chi vive e lavora vicino alla nostra sede ha avuto modo di assistere anche personalmente alle minacce che subiamo di continuo. Ci dispiace invece che il Sindaco non ci abbia fatto pervenire ancora la sua solidarietà. Dovrebbe essere il sindaco di tutti, e non di una parte sola.....-

-Molti commercianti si sono però lamentati della militarizzazione del centro città. Non crede che certe iniziative,anche se autorizzate, finiscano poi per danneggiare chi lavora?

-Certamente, per questo abbiamo deciso di fare iniziare la nostra fiaccolata dopo le 21, quando gli esercizi sono chiusi. Noi abbiamo il massimo rispetto nei confronti dei commercianti e delle loro esigenze, e pensi che prima della fiacccolata siamo andati ad avvisare tutti coloro i quali hanno un esercizio nel nostro stabile per avvisarli in anticipo, proprio per cercare di ridurre al minimo i loro disagi-

-Per concludere, che cosa rispondete alle accuse di apologia di Fascismo che vi vengono mosse da sempre e da più parti? E' innegabile che sia questa l'origine delle continue frizioni con le frange della sinistra più radicale.

-Sono i cittadini a dover giudicare il nostro lavoro. Queste accuse ci fanno letteralmente ridere, perchè le nostre sono iniziative contingenti e volte al sociale, come per esempio la raccolta fondi pro-Abruzzo che facemmo subito dopo il terremoto, la vendita del pane in piazza a prezzo di costo e tante altre. Siamo nel 2011, ci sono problemi come la disoccupazione, la corruzione, la droga, e FN non ha tempo di occuparsi di cose che per noi appartengono alla preistoria politica di questo Paese. Preferiamo guardare al futuro-


Davide Simon

martedì 3 maggio 2011

Giornali e video giornali aggressione - fiaccolata contro la violenza come metodo politico

LA NAZIONE del 3 Maggio 2011



Tgtnews del 2 Maggio 2011
http://www.tgtnews.it/index.php/Cronaca/Massa-Carrara/202697.html

ANTENNA 3 del 2 Maggio 2011
Inserisci linkhttp://antenna3.tv/?p=13789

LA NAZIONE del 1 Maggio 2011




LA NAZIONE del 30 Aprile 2011





Fiaccolata di solidarietà a Massa
Dopo 5 anni di contromanifestazioni e di inutili ricerche di ritorno agli anni '70, dopo minacce, aggressioni e vigliaccate, abbiamo deciso di scendere in piazza per far capire chi siamo noi e chi sono loro.

Noi siamo quelli che stanno a fianco al popolo italiano e che con esso condividiamo problemi e speranze, loro sono quelli che aggrediscono i nostri responsabili di Fn e di Ls 20 contro 2, che vengono sotto la nostra sede e davanti alle nostre case con l'intento di provocare, quelli che vivono col torcicollo in virtù dell'obsoleto e sterile antifascismo.

Non accettiamo la logica degli opposti estremismi perchè non abbiamo tempo da perdere, c'è una Nazione allo sbando che ha bisogno di noi. Per queste motivazioni, proprio in virtù dell'aggressione fisica subita, abbiamo deciso di scendere in piazza per dire no alla violenza come metodo politico e per ribadire a tutti che non saranno certo le minacce che subiamo a fermarci o ad intimidirci, anzi ci fanno capire che siamo nel giusto.

Sabato dalle ore 19.00 saremo nella piazzetta antistante le Poste Centrali di Massa con il nostro Segretario Nazionale, l'On. Roberto Fiore, per dire a Massa ed ai massesi che chi ci vuole male può farci di tutto, ma non ci potrà mai fermare.

La solidarietà si dimostra con i fatti!

Vi aspettiamo...

LA NAZIONE del 28 Aprile 2011

Tirreno del 27 Aprile 2011


LA NAZIONE del 27 Aprile 2011


LA NAZIONE del 17 Aprile 2011

Tirreno del 17 Aprile 2011

martedì 22 febbraio 2011

MASSA CITTA' NOSTRA!

A tu per tu con... FRANCESCO MANGIARACINA Coordinatore Nazionale LS


Innanzi tutto la ringraziamo per aver accettato il nostro invito e per la disponibilità
ora iniziamo con le domande.


Ci descriva in poche parole LS e i suoi militanti
Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova, vuole chiamare tra le proprie file studenti coscienti di combattere una battaglia fondamentale per la salvaguardia del proprio futuro e decisi a dare un forte contributo alla ricostruzione della scuola pubblica e della comunità nazionale nel suo complesso.
I militanti del nostro movimento sono ragazzi comuni che tutte le mattine si svegliano presto per andare a scuola, che però si sono stancati di non essere ascoltati, di essere circondati da giovani che non si ribellano, da giovani omologati al grigiore che li accompagna. I nostri militanti, sparsi su tutto il territorio nazionale, sono stanchi della scuola dei professori poco obiettivi, delle lezioni di vita, dei programmi scolastici ideologicamente faziosi e del sistema che li vuole pecore ignoranti e non persone pensanti. Gli appartenenti a Lotta Studentesca non sono però soltanto studenti ma anche giovani, che come me si sono diplomati o laureati e dovranno entrare nel mondo del lavoro.
In poche parole sono giovani che pensano, agiscono e lottano!

Ci parli un pò di lei e della sua militanza politica.
Ammetto che appena ho letto questa domanda sono scoppiato a ridere e mi sono passati davanti agli occhi tanti momenti, alcuni dei quali fantastici, altri sofferti o addirittura bui, ma sempre affrontati col nostro spirito: quello di giovani che non si arrendono perché sanno di lottare per il giusto e che prima o poi dimostreranno a questo mondo infame che hanno ragione!
Primo fratello di una classica famiglia media italiana, tanti spostamenti a causa del lavoro di mio papà mi portano dalla Sicilia alla Toscana, studente modello fino alla 3a media, arriva l’estate del 2004 dove appena promosso dalla prima alla seconda classe dell’istituto “Toniolo” di ragioneria di Massa, conosco il mio futuro capo sezione ed un gruppo di ragazzi diverso da tutti gli altri, sicuramente con qualcosa in più ma ancora non riesco a capire cos’è quel qualcosa che mi unirà a loro. Sono i ragazzi di Forza Nuova che contano in città, 3 o 4 militanti al massimo. Prima non vi ho detto che la mia famiglia ha sempre vissuto immersa nella politica, vicini a quella che all’epoca era Forza Italia, i miei collaborano e curano per un noto Onorevole della zona, la segreteria provinciale del partito. Per me la politica fino a quel momento è una cosa agiata, tutta chiacchiere, grandi numeri, politici che sborsano, campagne elettorali stratosferiche, favori, raccomandazioni e nessun tipo di sacrificio. Inizio a sfogliare le prime pagine di libri che nessuno conosce e ad ascoltare canzoni che mai nessuno ha ascoltato arrivando così a distribuire i miei primi volantini sulle scale di una delle scuole più rosse della città ed a passare le notti attaccando manifesti. Ci siamo: sono ufficialmente un militante di quella che allora è “Forza Nuova Studenti”. Posso assicurarvi che da quell’estate del 2004 ad oggi, ho trascorso gli anni più belli della mia vita e grazie a quei ragazzi che all’epoca erano 3 o 4 e che oggi, forse anche grazie a me sono 20 o 25, ho capito qual è la vera politica e quanto è bella la vita per me e la mia gente.
Oggi abbiamo una sede che oltre ad essere la segreteria provinciale di Forza Nuova è anche il punto di ritrovo per tanti ragazzi, non solo militanti di Lotta Studentesca, abbiamo 3 rappresentanti d’istituto su 7 scuole in città ed uno nella vicina Forte dei Marmi, riusciamo ad organizzare cortei propri per gli scioperi studenteschi e continuiamo a crescere in una città che da sempre è un baluardo della “Toscana rossa”. Tutto questo a dimostrazione che il lavoro e la militanza vera, quella da forzanovisti per intenderci, alla fine pagano!

Secondo lei quali sono i problemi della scuola italiana oggi?
Inizierei con la speculazione attuata sui libri scolastici perché è ingiusto costringere le famiglie ad acquistare un nuovo testo senza che questo contenga novità sostanziali rispetto al precedente. Sono necessari nuovi investimenti in campo di edilizia scolastica per permettere agli studenti italiani l’utilizzo di spazi dediti ad attività sportive e culturali, dotati di piani di sicurezza adeguati e rispettosi dei canoni di agibilità che oggi sono trascurati, questo non è permesso da questo governo che invece di incentivare, taglia i fondi alla scuola pubblica per stanziare finanziamenti statali a beneficio di istituti scolastici privati e che, non contento, approva la “riforma Gelmini” che tra le tante cose produce tagli quantificabili per 8 miliardi di euro, quindi se fino ad oggi non c’erano i fondi per assumere i docenti precari e per ristrutturare i plessi scolastici, da oggi i guai inerenti la scuola italiana saranno ben peggiori di quelli che abbiamo avuto fino ad ora.

Cosa pensa delle nuove generazioni che sono sempre più attratte dalla De Filippi e dal grande fratello?
Purtroppo è vero, anche se è strano anzi stranissimo credere che esistano ragazzi interessati a programmi di questo tipo, ci sono e come.. Qua però andiamo a toccare un tasto molto più grande che è quello del “come ti vuole il sistema”... Questi programmi fanno parte di una “televisione malata” mezzo che il sistema predilige per far arrivare messaggi a tutti noi, giovani e meno giovani. Se un ragazzo passa le intere giornate a vedere ragazzi che piagnucolano tra di loro per problemi del tipo “mi ha sfidato nella prova di danza” o “non mi ha portato in esterna”, non potrà fare altro che diventare ciò che il sistema vuole, cioè un automa, debole caratterialmente ed incapace di rivoltarsi e pensare con la propria testa capendo che forse ci sono problemi ben più gravi di “amici” e “uomini e donne”. Il grande fratello è un programma, anch’esso usato da questo sistema, per far passare agli occhi di molti, cose sbagliate, socialmente inaccettabili o contro natura per buone, normali o accettabili, tipo: gay, trans, rom ecc... Il sistema ci vuole deboli ed incapaci di pensare sano, ci vuole buonisti e benpensanti e ci riesce proprio grazie a mezzi come la televisione o altri mezzi di stampa che ci spingono a condividere opinioni e idee predominanti per farci adeguare in modo passivo senza nemmeno accorgercene. I giovani di oggi oltre a subire la continua propaganda mediatica sono addormentati, usati come marionette e resi schiavi da un altro potentissimo mezzo del sistema: la droga. Troppo spesso sentiamo parlare di droghe leggere o droghe pesanti e sentiamo tanti ragazzi che pensano sia giusta la liberalizzazione, questo per noi è sbagliato perché dobbiamo pensare che i nostri coetanei siano come i nostri fratelli e quindi sfidiamo chiunque a dire che gli farebbe piacere se il proprio fratello si drogasse. Allo stesso modo lo stato dovrebbe pensare ai propri giovani come i genitori pensano ai propri figli. Per non di Lotta Studentesca le droghe sono uno strumento di annichilimento giovanile inconcepibile perché pensiamo che i sani, i giusti, i forti e rivoluzionari, quelli veri, siano quei giovani che rifiutano e che si schierano contro tutti i tipi droghe cercando di allontanare molti più ragazzi possibile da esse.

La multiculturalità è un problema che sta prendendo sempre più piede nella società odierna. Come si pone a questo problema Lotta Studentesca?
Inizio la mia risposta con una frase che lo scorso Ottobre ha suscitato l’ interesse e lo scalpore di tutta la stampa internazionale: “ il multiculturalismo ha fallito”. Sapete chi ha pronunciato la fatidica frase? “Angela Merkel, cancelliere federale di Germania!
Beh certo non ci voleva la signora Merkel a farmi capire che la multiculturalità fosse una cosa utopica ed ingiusta, perché ogni nazione o continente è totalmente diverso dall’altro per usi e costumi. Bisogna però essere intelligenti e far capire che non si tratta di razzismo ma di identità, perché essere rispettosi di ogni tipo di tradizione di qualsiasi altro popolo nel proprio luogo naturale non vuol dire accettare gli odierni flussi migratori. Sono contrario a tutti i tipi di immigrazione e penso che per la salvaguardia di molti settori del nostro Paese sia necessario il blocco totale dell’immigrazione. Molte volte veniamo tacciati di razzismo senza alcun motivo perché come dicevo prima bisogna scindere e far capire che c’è una differenza tra l’immigrazione e l’immigrato in quanto tale. Greca, romana e cristiana, pensiamo a quanto sia bella la nostra tradizione ed a quanto essa non possa per niente assimilare altre tradizioni, una fra tutte quella islamica.
C’è un principio fondamentale da cui prendere ispirazione: “ Ad ogni popolo la sua terra, ad ogni terra il suo popolo”


Nell'ultimo periodo , malgrado gli attacchi mediatici che subiamo, stiamo assistendo ad una crescita costante del movimento. Come si spiega la continua affermazione di LS nelle scuole italiane?
Lo studente Italiano, in molte parti del nostro paese non è abituato a vedere proteste che partono da ragazzi che non sono di sinistra, proteste che fanno sfilare nelle città cortei colorati dai tricolori, con ragazzi sani e belli, senza alcun giro di droga con l’immancabile bandiera gialla! Nelle nostre scuole molte volte si da quasi per scontato che gli studenti e le loro proteste siano di sinistra e noi stiamo dimostrando che non è così e che ci sono giovani che cercano seriamente di risolvere i problemi inerenti la scuola. La cosa che sicuramente piace di più ai ragazzi che si avvicinano al nostro movimento è il modo in cui portiamo avanti le nostre battaglie, sempre col sorriso sulle labbra, irriverenti, goliardici e con quel cameratismo che ci contraddistingue. Altra cosa piaciuta agli studenti sono state le nostre iniziative simboliche tipo “manichini” o “crocefissi” e la costante presenza in mezzo ai ragazzi, sempre pronti a dare una mano per il bene di tutti gli studenti senza mettere obbligatoriamente davanti la politica. Dall’altra parte trovano ragazzi brutti, tristi e imbambolati dalle droghe che non riescono a fare niente senza riempirsi la pancia con parole tipo “antifascismo”, “resistenza” o becerate simili. Beh, voi chi scegliereste?

Quali saranno le tematiche che LS affronterà in futuro?
Quello che sicuramente faremo è continuare a portare avanti i nostri punti fondamentali senza alcuna sosta, con l’onestà e l’impegno di sempre. In molte parti d’Italia siamo impegnati nel portare avanti autogestioni ed occupazioni scolastiche e in altre continueremo la protesta con cortei, presidi e iniziative simboliche. La lotta alla riforma gelmini è appena iniziata e posso promettere che ci saranno molte sorprese.
La nostra missione è chiara: Riprendiamoci il futuro!

Francesco Mangiaracina
Coordinatore Nazionale Lotta Studentesca


(tratto da "Kulturkampf contro il mondo moderno" fanzine ufficiale della federazione leccese di LS)

17/02/2011 - FOIBE: BLITZ DI LS, CENTINAIA DI STRISCIONI IN TUTTA ITALIA!



Ricordate Lotta Studentesca? Il movimento giovanile legato a Forza Nuova che due mesi fa ha colorato di rosso le fontane di tutta Italia, in segno di protesta, durante le ore decisive per l’approvazione del “decreto Gelmini”, è tornato alla carica ed ancora una volta, ha agito simultaneamente in circa 100 città d’Italia.

Commenta Francesco Mangiaracina responsabile nazionale del movimento giovanile, “L’istituzione di una giornata del ricordo per molti è vista quindi, anche da alcune frange del nostro ambiente, come una vittoria. Come se i falsi sorrisi d’occasione dei nostri parlamentari possano essere considerati come un punto d’arrivo. Al contrario, noi lo riteniamo un punto d’inizio! Solo ora l’Italia sta prendendo coscienza di ciò che è stato il genocidio istriano e l’esodo che ne seguì. Tuttavia, se il popolo inizia ad avere sete di Verità, c'è ancora una parte politica che continua costantemente a coprire questi crimini; basti pensare che sono anni che paghiamo ancora circa 30.000 pensioni all'ex jugoslavia per un totale di 100 milioni di euro l'anno (molti dei benificiari sono i responsabili di questa carneficina). Ed è per questo motivo che non abbandoniamo la nostra lotta; non delegheremo mai il dovere della memoria a quella stessa classe politica che per 68 anni ha coperto e nascosto questi crimini. In quanto movimento giovanile e studentesco il nostro compito rimane quello di far conoscere alla nostra generazione la storia del popolo giuliano dalmata, ma allo stesso tempo continuiamo a chiedere che sia fatta giustizia non solo contro gli artefici, ma anche contro i collaborazionisti e i complici di questi crimini.”

Lotta Studentesca (conclude Francesco Mangiaracina) oltre alle decine di manifestazioni, cortei e mostre fotografiche, ha affisso un centinaio di striscioni nelle città lungo tutta la penisola e tutti riportavano la stessa frase, “FOIBE: LS NON DIMENTICA!”
Quest’azione deve servire per dare un segnale forte alle istituzioni e soprattutto a quei presidi che in molte zone d’Italia vietano e tendono a non dare la giusta visibilità e lo spazio dovuto per iniziative volte al ricordo di tutte le vittime di questo genocidio.

Ufficio Stampa
Lotta Studentesca

FOTO AZIONE A MASSA:


22/12/2010 - LOTTA STUDENTESCA: IN TUTTA ITALIA, FONTANE ROSSE CONTRO LA GELMINI


Questa mattina alle ore 9.00, durante la discussione in Senato della riforma della scuola, i militanti di Lotta Studentesca hanno, in maniera simultanea, colorato di rosso l'acqua delle fontane in circa 100 città d'italia.

Commenta Mangiaracina responsabile nazionale del movimento giovanile "il blitz di questa mattina dei nostri militanti vuole stigmatizzare ciò che sta succedendo in questi istanti nelle stanze del potere italiano: verranno tagliati fondi alla scuola pubblica (1 miliardo di euro solo per quest'anno), verrà distrutto il libero sapere e la ricerca delle università per metterle in mano ad enti privati, e verrà dato modo ad una casta di corrotti di imporre la propria volontà a scapito della sovranità popolare. Tutto ciò significa la Morte della cultura e della libertà da parte del dispotismo della maggioranza; ed è per questo motivo che oggi le nostre fontane si tingono di rosso, rosso come il sangue degli studenti rimasti feriti o uccisi nelle loro scuole, e rosso come le casse dell'istruzione pubblica.

Lotta Studentesca(conclude Francesco Mangiaracina) ha deciso di sostenere un'azione eclatante di tale portata perchè siamo convinti che la riforma, all'attuale stato delle cose, sia una picconata durissima all'istruzione pubblica. La Nostra mobilitazione continua, restate collegati!

Francesco Mangiaracina
Coordinatore Nazionale Lotta Studentesca

FOTO AZIONE MASSA:

venerdì 29 ottobre 2010

GELMINI,BLITZ DI LOTTA STUDENTESCA IN OLTRE 100 CITTA', CARTELLI STRADALI "STOP" RICOPERTI DA VOLANTINI

Lotta Studentesca, l'associazione degli studenti medi di Forza Nuova, annuncia d'aver compiuto un blitz notturno in oltre 100 città italiane per protestare contro la "Contro-Riforma Gelmini": migliaia di segnali stradali indicanti lo "Stop" sono stati ricoperti da adesivi e volantini recanti la scritta "Alla Riforma Gelmini": "l'iniziativa simbolica segue decine di presidi e mobilitazioni di Lotta Studentesca e degli studenti tutti contro la riforma del Ministro Gelmini, una riforma che ci vede in prima linea nella sua contestazione. Come studenti non possiamo accettare e non accettiamo in silenzio di veder distruggere il nostro futuro, negare il nostro diritto all'istruzione. La riforma va esattamente nella direzione opposta rispetto a quanto necessita l'attuale sistema scolastico, tra i peggiori in Europa: anzichè investire denaro per sanare edifici fuorilegge e pericolanti, al posto di investire risorse per combattere il carolibri, si tagliano migliaia di posti di lavoro, si aumenta spropositamente il numero di allievi per classe, in poche parole si costringono gli studenti non abbienti ad un'istruzione scadente. Nonostante la manifesta contrarietà di tutto il mondo scolastico alla riforma, i Ministri Gelmini e Tremonti fanno orecchie da mercante: ignorando rivendicazioni legittime mostrano totale mancanza di coscienza dell'importanza dei giovani per l'Italia di domani."
Anche i giovani forznovisti massesi hanno partecipato all'iniziativa nazionale e si sono attivati ricoprendo oltre 100 cartelli in città. Ancora una volta Lotta Studentesca a Massa si dimostra molto attenta alla tematica e vogliosa di fare tutto il possibile per portare avanti la battaglia contro questa riforma. Dopo le svariate iniziative dello scorso anno, lo sciopero del 15 e questa azione simbolica i giovani del movimento promettono nuove iniziative in città!

Ufficio stampa
Lotta Studentesca Massa
lottastudentescamassa@hotmail.it



giovedì 23 settembre 2010

25 settembre: inaugurazione sede!



Sabato è un giorno da segnare sul calendario,un giorno dove Forza Nuova e Lotta Studentesca compieranno un ulteriore passo per diventare grandi a Massa. Annunciamo ufficialmente che Sabato 25 Settembre inaugureremo la nuova sede di Forza Nuova e Lotta Studentesca Massa nella Galleria Michelangelo Buonarroti, nel pieno centro cittadino. In occasione di questa giornata che, per noi e per la nostra comunità rappresenta da una parte un riconoscimento di meriti ed un traguardo e dall' altra il porsi nuovi ed audaci obiettivi, abbiamo deciso di organizzare anche un corteo che partirà alle 16:30 da Piazza Garibaldi per arrivare fino in Galleria Buonarroti dove avverà il taglio del nastro, onore riservato al Segretario Nazionale di Forza Nuova On. Roberto Fiore;saranno presenti anche il Consigliere Comunale di Rignano sull'Arno Ilario Palmisani e l'Assessore ad Ambiente, sicurezza sociale e welfare di Altopascio Alessandro Balduini. Sarà un giorno di festa per noi e, con la scelta di fare un corteo, abbiamo deciso di condividerlo con tutta la cittadinanza, sia a chi ci ha sempre appoggiato sia con chi invece no. Infatti è solo dopo una costante crescita che siamo riusciti ad avere i numeri per autofinanziarci una sede di partito senza alcun tipo di finanziamento, aiuto o di sponsor ma solo con i nostri soldi e con la nostra volontà. Crescita dovuta anche alla forte e costante vicinanza che abbiamo sempre avuto con il popolo massese, e con l'attenzione prestata ai suoi bisogni e problemi,non curandoci mai dei poteri forti o degli avversari politici, vicinanza dimostrataci anche nell'ultima tornata elettorale dove nella città di Massa abbiamo superato la soglia dell'1%. Da sempre e per sempre con gli italiani più deboli, com'è nel nostro stile. L'apertura della sede inaugurerà una stagione piena di battaglie da affrontare, in primis quella attualissima sulla moschea dove siamo stati gli unici a condannare quell'infame gesto, poi sulle graduatorie delle case popolari, che in pratica vengono date in larga maggioranza ad extracomunitari mentre famiglie massesi sono costrette ad arrangiarsi alla meno peggio, alle scuole, dove ripartiamo dopo gli ottimi risultati dell'anno scorso, che ci hanno visto protagonisti e bravi ad organizzare il primo sciopero non di sinistra, con oltre 100 partecipanti e raccogliere 4 rappresentanti d'istituto alle elezioni scolastiche. Insomma, è tempo d'azione, Sabato si inizia, ed invitiamo tutti coloro che abbiano voglia di aiutarci, anche con la loro semplice presenza, a venire alle 16.00 in Piazza Garibaldi, noi ci saremo per dimostrare a tutti che Forza Nuova e Lotta Studentesca ci sono state, ci sono e ci saranno sempre a Massa, ma avranno una marcia in più. Ci teniamo altresì a sottolineare che abbiamo deciso di comunicare l'inaugurazione solamente il giorno prima per evitare l'acuirsi di un possibile scontro con la fazione opposta, non è nostra intenzione creare disagio ai commercianti del posto e se, a causa dei soliti violenti e facinorosi esponenti della sinistra antagonista, così dovesse essere a noi dispiacerà moltissimo anche se siamo consci di aver fatto tutto quanto in nostro potere per fare la nostra iniziativa in tranquillità e senza polemiche. Speriamo che non siano altri a montare il caso...


Francesco Mangiaracina

Segretario provinciale di Forza Nuova

Daniele Pepe

Responsabile regionale di Lotta Studentesca

lunedì 2 agosto 2010

La strage di Bologna non è fascista!

"...quel sangue che ha sporcato la stazione, ha il colore del segreto militare...e se fossero innocenti, Presidente pensi un poco, ci sarebbe il senatore da processare...". Hobbit, E se fossero innocenti.


Il 2 agosto 1980 una bomba esplose all'interno della stazione di Bologna causando la morte di 85 persone: fu il più grave attentato terroristico mai compiuto in Italia. A distanza di trent'anni a pagare per quest'azione disumana resta solo Luigi Ciavardini, all'epoca legato ai Nar, movimento di estrema destra sorto a Roma sul finire degli anni '70. Tuttavia non pochi elementi ci inducono a pensare che la condanna dei membri dei Nar (oltre Ciavardini furono condannati anche Francesca Mambro e Giusva Fioravanti) sia strumentale, volta esclusivamente a fornire all'opinione pubblica il capro espiatorio di cui, in questi casi, si avverte il bisogno. Cosa di meglio, infatti, che poter accusare un esponente del "male assoluto"? E questo, come vedremo, è stato particolarmente evidente in un contesto come quello emiliano, tradizionalmente di sinistra, in cui aver trovato nei cattivi di sempre, i "fasci", gli unici colpevoli, ha di certo tranquillizzato l'animo e la mente di molti. Prima di scoprire da cosa deriva la debolezza delle accuse contro Ciavardini facciamo allora una breve rassegna delle prese di posizione più autorevoli e importanti contro il teorema giudiziario-ideologico antifascista, prese di posizione tanto più autorevoli in quanto provenienti da persone non legate in alcun modo alla destra.



Hanno detto...

-"...c'è da chiedersi se, prima di indignarsi, il Prc emiliano si sia preso la briga di consultare gli atti processuali che hanno prtato alle condanne dei Nar..." Andrea Colombo, giornalista de "Il Manifesto".
-"...premetto che non ho mai ritenuto la Francesca Mambro e Giusva Fioravanti responsabili dell'eccidio di Bologna. L'ultima assai debole sentenza di condanna è da ascriversi alle condizioni ambientali, politiche ed emotive della città in cui è stata pronunziata, nonchè alle teorie allora largamente imperanti della sinistra e nella collegata magistratura militante: essere funzione della giustizia quella di partecipare alla lotta...".

Francesco Cossiga, Presidente emerito della Repubblica e all'epoca della strage Ministro dell'Interno.


Queste affermazioni confermano pienamente quanto abbiamo appena sostenuto a proposito del clima politico bolognese. Ancora più incisiva è l'affermazione dell'Onorevole Cipriani, di Democrazia Proletaria (partito dei primi anni '90 che politicamente si collocava alla sinistra del Pci):



-"...da quella lapide dobbiamo togliere le parole "strage fascista", perchè ciò è riduttivo e fa parte del depistaggio operato sulla strage di Bologna, diversa dalle altre stragi e che ha molto più a che fare con Ustica e con i rapporti tra Italia, Francia, Stati Uniti, i servizi occidentali e le strutture segrete. Dire che sono stati Fioravanti e compagni è stato un depistaggio: su quella lapide bisogna scrivere "strage di stato"!".

Da rilevare che al comitato "E se fossero innocenti", associazione trasversale che si propone di cercare la verità sulla strage e dimostrare l'estraneità dei Nar, hanno aderito numerose personalità del giornalismo e della politica provenienti da sinistra.



Limiti dell'accusa a Ciavardini
Vediamo ora alcuni dei limiti e delle incongruenze delle accuse a Ciavardini e aglia altri neofascisti: i Nar, nell'ambito delle indagini sulla strage, furono tirati in ballo da Raffaella Furiozzi, la quale rivelò che il fidanzato, il neofascista Diego Macciò, prima di morire le aveva confidato che a compiere la strage di Bologna erano stati Valerio Fioravanti , Francesca Mambro, Massimo Taddeini e Nanni De Angelis (ricordiamo però che le informazioni di Macciò erano già, comunque, di seconda mano). Luigi Ciavardini fu coinvolto in un secondo tempo da quel gentiluomo di Angelo Izzo, uno dei mostri del Circeo, il quale spiegò che se i colpevoli erano stati De Angelis e Taddeini doveva per forza incastrarci anche Ciavardini, perchè i tre "erano inseparabili". Di per sè non si capisce come questa affermazione aleatoria possa costituire una prova inconfutabile della colpevolezza di Ciavardini; ma nel momento in cui fu chiaro che De Angelis e Taddeini non potevano essere assolutamente stati in quanto esistono prove filmate che il 2 agosto 1980 erano in Umbria a giocare la finale del primo campionato italiano di football americano, questa avrebbe comunque dovuto diventare una controprova! Un esempio cioè del fatto che la testimonianza della Furiozzi e della successiva precisazione di Izzo non erano affidabili. Ma i giudici che hanno reiterato la condanna non hanno tenuto conto di ciò, come non hanno tenuto conto del fatto che non è pensabile che un ragazzi di 17 anni, quale era Ciavardini nel 1980, possa essersi procurato e poi aver gestito con successo centinaia di kg di tritolo.

E ancora: perchè non è stato tenuto conto del fatto che il figlio di Sparti (l'altro accusatore di Ciavardini) ha rivelato che il padre mentì per avere degli sconti di pena, vantandosi di avere "fregato tutti"?

Sarà mica vero, come sostiene l'autrice di una recensione del libro dell'avvocato di Ciavardini che pensare che la strage di Bologna è stata di matrice fascista, sia un'ignoranza che per molti è di comodo? D'altronde, altro aspetto inquietante sottolineato dalla stessa blogger e che conferma la nostra tesi sulla ricerca del capro espiatorio, come potevano i giudici, già il 4 agosto 1980 (un giorno dopo l'inizio delle indagini!) indicare con certezza che l'unica pista da seguire era quella del terrorismo nero?

Possiamo fermarci qui, ma per chi volesse approfondire l'argomento si consiglia la lettura di alcuni libri, come "Strage all'italiana" di Valerio Cutonilli o "La strage di Bologna-Luigi Ciavardini: un caso giudiziario" scritto dallo stesso Ciavardini in collaborazione con Gianluca Semprini.



La testimonianza di Carlos
Carlos, pseudonimo di Ilic Ramirez Sanchez, guerrigliero marxista ora in carcere in Francia, negli anni scorsi ha rilasciato alcune interviste in cui ha avuto modo di esprimere il suo punto di vista sulla vicenda. Leggiamone alcuni stralci:"...a mettere la bomba a Bologna non sono stati nè i rivoluzionari nè i fascisti..." ha spiegato il terrorista venezuelano, accusando invece la Cia ed il Mossad, desiderosi di "punire e piegare Roma", colpevole di promuovere una "politica di toleranza dei gruppi terroristici palestinesi". Un episodio dunque, del più generale conflitto tra Occidente e Oriente, tra Usa e Urss.



Prosegue Carlos "...quella (l'attentato,nds) è roba della Cia, i servizi segreti italiani e tedeschi lo sanno bene. Il guaio è che l'Italia è una semicolonia degli Stati Uniti, ragion per cui nel vostro Paese non si possono risolvere i tanti misteri...l'Italia dal 1943 è metà pizzeria e metà bordello degli americani, per questo non si risolve nulla...". E aggiunge: "in quegli anni il traffico di armi ed esplosivi attraverso l'Italia era soltanto nostra. Col beneplacito dei servizi italiani, coi quali noi rivoluzionari trattavamo personalmente, i compagni potevano attreaversare l'Italia (...) Per questo posso certamente dire che in quei giorni mai ci sarebbe potuto sfuggire un carico di T4 grande come quello fatto esplodere a Bologna. Non sarebbe sfuggito a noi e di certo non lo potevano avere in mano i neofascisti italiani. Quel tritolo viene dai militari..."



Non sta a noi giudicare la credibilità della testimonianza di Carlos, ma di certo chi indaga dovrà prestare molta attenzione alle sue parole.



La ricerca della verità
Quello che vogliamo sottolineare è che dobbiamo batterci noi in prima persona perchè possa finalmente emergere la verità sulle stragi che hanno insanguinato l'Italia tra il 1969 ed il 1980. Stragi in cui, è chiaro, i nostri vertici politici e militari hanno avuto un ruolo chiave e lo avranno ancora, almeno finchè non verrà meno il cosiddetto "segreto di stato". Di tutte le stragi, infatti, solo quella del 2 agosto 1980 ha dei colpevoli acclarati, ma abbiamo visto, seppur brevemente, quanto debole sia l'impianto accusatorio nei loro confronti. E di nessuna soprattutto, sono ancora noti i mandanti...dopo 30 anni...

Forza Nuova e Lotta Studentesca hanno deciso di ricordare questa data con uno striscione e dei manifesti dove si chiede a gran voce una cosa sola: VERITA'






martedì 8 giugno 2010

Palloncini per la palestina!



Un' altra volta purtroppo siamo costretti a commentare l'ennsimo atto violento ed illegale dello stato di Israele. La settimana scorsa per ben due volte i corpi speciali dell'esercito israeliano hanno attaccato dei convogli che facevano parte della "Freedom Flottilla", un convoglio navale formato da associazioni pacifiste che avevano come unico scopo quello di portare aiuti umanitari all'assediato popolo palestinese, che da decenni vive ghettizzato dalle barriere dell' odio create dallo stato sionista d' Israele. Non contenti di aver impedito alle navi di raggiungere Gaza, nel primo attacco l'esercito israeliano ha perfino sparato contro i pacifisti disarmati uccidendone una decina. E' altresì grave la notizia di oggi: il governo di Tel Aviv starebbe aprendo le pratiche per dare una medaglia al merito ai militari che hanno preso parte al sanguinoso ed unilaterale attacco. Ci scagliamo con sprezzo anche verso la Nato, rivelatasi un' altra volta inutile e serva del potere mondiale, che si è posta sotto la diretta volontà di Israele rinunciando quindi ad esercitare il ruolo di garante della pace mondiale assecondando il secco rifiuto dello stato sionista ad aprire un' indagine internazionale sull' attacco alle navi di "Freedom Flottilla". E' incredibile che, a parte sane eccezioni, nessuno condanni con fermezza l'accaduto (Italia in primis). Da sempre Forza Nuova ha sposato con fermezza la causa palestinese e, dopo gli ultimi nefasti eventi, il segretario Nazionale Roberto Fiore ha incontrato a Roma l' Ambasciatore delegato Generale della Palestina Sabri Ateyeh, ricordandogli la vicinanza di tutto il partito e condannando la politica di morte attuata dagli israeliani. Il consiglio dei diritti umani dell' Onu ha intanto adottato una risoluzione, approvata da 32 membri su 47, che chiede l' avvio di un' inchiesta internazionale. L'italia ha votato contro, così come gli Stati Uniti, rendendosi quindi ridicola agli occhi di tutti. Chiediamo dopo averlo già fatto un anno fa circa quando entrammo in consiglio comunale, l'intitolazione di una via dedicata ai Martiri Palestinesi, vittimo dell'odio e del terrorismo di stato degli israeliani e rei solamente di chiedere legittimamente una Patria per il proprio popolo, e l'iniziativa di stasera è fatta ad arte per sensibilizzare le istituzioni locali e la cittadinanza sulla questione palestinese. I giovani di Lotta studentesca (movimento giovanile di Forza Nuova) hanno circondato il comune di Massa con centinaia di palloncini che riportano i colori della bandiera palestinese ed attaccato uno striscione, un' azione simbolica e pacifica volta, lo sottolineamo nuovamente, a chiedere l'intitolazione di una via ai Martiri Palestinesi.



martedì 1 giugno 2010

lunedì 17 maggio 2010

E' ora di andarsene dall'Afghanistan!

Questa mattina a Herat (Afghanistan) due nostri connazionali hanno perso la vita: il caporale Luigi Pascazio e il sergente Massimiliano Ramadù sono caduti nel rappresentare i valori della nostra nazione.
Sono morti, alle loro famiglie va la nostra piena solidarietà e a loro ci uniamo nel dolore, ma il loro sacrificio varrà mai qualcosa?
Purtroppo no: quella in Afghanistan è l'ennesima guerra illegittima attuata dalle politiche imperialiste ieri di Bush e oggi di Obama. I nostri ragazzi sono morti per gli interessi politici ed economici non del nostro Paese, ma per quelli di un altro, gli Stati Uniti, da sempre spacciatori di falsa e mortifera democrazia, nemici dell'autodeterminazione e della libertà dei popoli.
Condividiamo quindi quanto affermato dal segretario nazionale del nostro partito di riferimento, Roberto Fiore di Forza Nuova, che in proposito afferma: "si tratta di inutili sacrifici fatti nel nome di un Paese governato da politici corrotti che abusano della buona fede dei nostri soldati, che li mandano a morire in una terra che non ci vuole per una causa profondamente ingiusta e che non ha nulla di ideale, il tutto mentre l'Italia di questi stessi politici affonda nel liquame della corruzione più disgustosa e nel malaffare peggiore. Per la guerra in Afghanistan sono stati recentemente stanziati altri 40 milioni di euro nonostante la crisi in cui versa l'Italia e lo stallo della guerra. Berlusconi ama tanto i sondaggi, perchè non ne fa uno chiedendo agli italiani cosa pensano di questa guerra? I nostri soldati li vogliamo in Italia, non a morire per una guerra che non ci appartiene, che rappresenta l'iceberg delle ingiustizie imperialiste, che serve solo a ritardare la fine della potenza Usa".

Ufficio stampa
Lotta Studentesca
Segreteria provinciale Massa-Carrara
Sito web: www.lottastudentescamassa.blogspot.com
Email: lottastudentescamassa@hotmail.it

sabato 15 maggio 2010

Palestina libera

IL 15 MAGGIO DI 62 ANNI FA SEGNA L'INIZIO DELLA "NAKBA" PALESTINESE .CON LA DICHIARAZIONE DELLA NASCITA DELLO STATO SIONISTA "L'INDIPENDENZA" come la chiamano loro...
UNO STATO ILLAGALE CHE DA ALLORA E FINO AI GIORNI NOSTRI VIVE AI MARGINE DELL'ILLIGALITA' INTERNAZIONALE..

SCHIERIAMOCI AL FIANCO DEI PALESTINESI, PER L'AUTODETERMINAZIONE DI OGNI POPOLO!

giovedì 13 maggio 2010

Roma: successo per la manifestazione di LS al Duca degli Abruzzi

La sezione massese di Lotta Studentesca esprime le proprie congratulazioni alla federazione romana e laziale del nostro movimento per l'ottimo risultato ottenuto mercoledì scorso, in occasione della protesta per le condizioni dell'istituto superiore romano "Duca degli Abruzzi", che ha visto coinvolti il preside, il personale e diversi professori della scuola oltre che il rappresentante regionale dell'Inail (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).
Ecco il resoconto ufficiale da parte del nostro ufficio stampa:

Roma, 12/05/2010
SUCCESSO PER LA MANIFESTAZIONE DI LOTTA STUDENTESCA AL DUCA DEGLI ABRUZZI!
«Abbiamo vinto!» è entusiasta Roberto Benignetti, responsabile romano di Lotta Studentesca, alla fine della giornata di mobilitazione dell’organizzazione giovanile, vicina a Forza Nuova, per la sicurezza nelle scuole.
«È andata molto bene, centinaia di studenti di questa e di altre scuole di Roma hanno partecipato alla nostra mobilitazione. La battaglia per la sicurezza nelle scuole è fondamentale, riguarda la salute di migliaia di ragazzi e lavoratori. Siamo stati ricevuti dal Preside del “Duca degli Abruzzi” che ha organizzato un’assemblea straordinaria nell’aula magna dell’istituto.»
All’assemblea hanno partecipato, per la cronaca: gli studenti dell’ITC “Duca degli Abruzzi” e dello Scientifico “Plinio Seniore” poco distante da Via Palestro, alcuni professori, il Preside dell’ITC e il dott. Antonio Napolitano, Direttore Regionale del Lazio dell’Inail. Una delegazione di Lotta Studentesca ha partecipato all’assemblea presentando le proprie rivendicazioni, ma soprattutto i dati inquietanti sulla situazione delle scuole.
«Siamo contenti che il dott. Napolitano abbia accettato il nostro invito, sia venuto stamattina e abbia espresso sostegno alla nostra battaglia ed il suo impegno personale e dell’ente che rappresenta per risolvere l’emergenza scuole. È stato un passo importante, il primo di un percorso, che dovrà essere necessariamente breve, per portare le nostre scuole non già a livelli di eccellenza, ma semplicemente al livello minimo di sicurezza previsto dalla legge. Tanto per capirci il ministero ha pubblicato recentemente le statistiche sulle scuole a rischio: a Roma sono 110 e fra queste non c’era il “Duca degli Abruzzi”, ciò vuol dire che le statistiche sono anche “generose” e che forse la situazione è peggiore.»
«Lotta Studentesca continuerà la sua battaglia per avere scuole sicure a Roma e in tutta Italia.»

UFFICIO STAMPA LOTTA STUDENTESCA

martedì 11 maggio 2010

Punto di vista - La questione del Crocifisso nelle aule scolastiche

Si è fatto un gran parlare, negli ultimi tempi, dell’opportunità di tenere o meno il crocefisso nelle aule delle scuole italiane. Prima di presentare qualsiasi punto di vista sulla questione, è bene fare un passo indietro e spiegare cos’è e cosa rappresenta questa “statuetta”, la cui pubblica esposizione sembra turbare tanto il sonno dei progressisti del bel paese.
Il crocefisso è, indubbiamente, un simbolo religioso: esso rappresenta l’immagine cardine della rivelazione cristiana, cioè l’incarnazione del Verbo divino che si sacrifica per espiare i peccati dell’umanità.
Ma questa immagine, per quanto importantissima, perché legata ai valori religiosi dei popoli italiani da venti secoli, è di per sé riduttiva. Il crocefisso è un simbolo di amore per il prossimo che ha un valore assolutamente universale. L’uomo raffigurato, che peraltro probabilmente avrebbe potuto togliersi dai guai pronunciando qualche frase ambigua al cospetto di Pilato, è un uomo che muore nella convinzione di sacrificarsi per gli altri, e, fatto straordinario, perdona i suoi carnefici.
Infine, last but not least, il crocefisso è un simbolo culturale e identitario, mirabile sintesi di duemila anni di storia culturale nazionale. I valori espressi dal crocifisso sono alla base delle opere dei migliori architetti, pittori, scultori e poeti italiani (ed europei).

Cosa c’entra, soprattutto con gli ultimi due punti, il tema (abusato e frainteso) della laicità dello stato? Assolutamente niente. In uno stato laico la sfera politica è inequivocabilmente separata da quella religiosa. Punto. Non credo che ciò implichi l’evirazione de facto di una parte del nostro patrimonio culturale e spirituale, quale sarebbe la rimozione del crocifisso. Rimozione forzata, dal momento che è risaputo che la maggior parte degli italiani non la vuole.

E allora perché questa ostilità da parte dell’intellighenzia di sinistra contro l’antico simbolo? “Disturba gli studenti stranieri” ci risponderebbero, aggiungendo le solite considerazioni sulla società laica multietnica. Ma affermare, come fanno questi partigiani del laicismo, che il crocifisso disturba gli studenti legati ad altre religioni è un falso clamoroso. Ed anche pericoloso, in quanto rischia di alimentare sentimenti xenofobi. Infatti il primo cinico commento che investe l’uomo comune di fronte a questa tesi è di certo : “se gli dà noia, se ne stiano a casa”, o qualcosa del genere. E non so fino a che punto ciò sarebbe sbagliato, dal momento che il commento che riceverebbe un europeo residente in un paese musulmano, che chiedesse ad esempio ad un muezzin di non chiamare il popolo alla preghiera perché “lo disturba”, sarebbe probabilmente meno gentile. Giustamente, per altro.
Pericoloso, dicevamo, ma soprattutto falso: è fondamentale ricordare che agli studenti islamici non dà noia il crocifisso, poichè Gesù rappresenta, dopo Maometto, l’uomo più importante della loro religione. Un profeta, come narra il sacro Corano, nato miracolosamente da una donna vergine.

Anche alla luce di questo fatto, che di solito non viene ricordato, appare chiara la vera natura del progetto di rimuovere il crocifisso: si tratta semplicemente di un aspetto della sempiterna crociata massonica contro la religione, di cui i nostri progressisti sono, ahinoi, (involontari?) portavoce. Crociata contro la quale noi, pertanto, abbiamo il dovere di opporci con forza.

Simone Ziviani per Punto di vista - La rubrica giornalistica fatta dai giovani per i giovani