venerdì 2 novembre 2012

Lotta Studentesca: "No alla scuola spazzatura"


Mercoledì mattina. Prima campanella che annuncia l'inizio del nuovo anno scolastico per i ragazzi dell'istituto alberghiero. Ecco cosa li attende: siringhe e rifiuti nel cortile, niente allacciature del gas, nessun servizio di trasporto agibile, manca la linea telefonica e pure i parcheggi veramente limitati.Questo è ciò che hanno trovato gli alunni mercoledì mattina in via delle Tortore dove, presso l'ex caserma protezione civile, ha ormai trovato sistemazione la sede distaccata dell'istituto G. Minuto, che ospita i 190 ragazzi delle classi 4°.

Ricevute quindi diverse segnalazioni da parte di studenti della sede distaccata, i ragazzi di Lotta Studentesca hanno attaccato nella notte tra domenica e lunedì uno striscione che recita la seguente frase: "NO ALLA SCUOLA SPAZZATURA!"

I motivi -commenta Marina Bertoneri, responsabile provinciale di Lotta Studentesca (movimento giovanile di Forza Nuova)- che ci hanno spinti ad attaccare un simile striscione sono diversi: prima di tutto lo stato di degrado e di sporcizia in cui versa la sede di via delle Tortore. Se poi vogliamo analizzare su scala nazionale lo stato in cui versano i nostri istituti, beh, il quadro diventa veramente poco confortante: sono molti, infatti, gli aspetti che fanno dell’Italia un paese poco lodevole nel settore dei servizi all’istruzione.

Gli aspetti maggiormente criticabili -continua Marina Bertoneri- riguardano gli investimenti nel settore della scuola, insufficienti a far fronte alle esigenze degli istituti: strutture fatiscenti, aule non agibili se non inesistenti, mancanza di palestre, di laboratori... Altro punto dolente quello delle tasse troppo alte, soprattutto in campo universitario. In Italia cresce anche il rapporto studenti/docenti per effetto dei tagli e delle riforme iniziate dal governo Berlusconi e proseguite, in maniera ancora più preoccupante, con il governo Monti.

E' quindi evidente -conclude Marina Bertoneri- la necessità che vengano attuati interventi che migliorino realmente la situazione della scuola italiana. L’attenzione dovrebbe essere maggiormente rivolta, non solo sugli elementi che abbiamo appena messo in luce, ma anche sullo studio di cambiamenti di carattere strutturale nel mondo della scuola: il sistema formativo dovrebbe essere sempre meno soggetto a soddisfare esigenze legate alla crescita economica, per concentrarsi invece sulle reali esigenze degli studenti.

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