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Tratto da l'Arena:
Con un anno d'anticipo, Forza Nuova avvia la campagna elettorale per il sindaco di Verona del 2012 con un corteo, svoltosi lungo le strade del centro. Tra i manifestanti anche il candidato alla poltrona di primo cittadino, Luca Castellini, 35 anni, residente vicino a Salò e coordinatore di Fn per tutto il nord Italia. E ci sono già anche i suoi sostenitori a partire da Roberto Fiore, capo indiscusso del movimento di estrema destra. «Partiamo da Verona», attacca, «perchè la Lega ha tradito il patto con i suoi elettori». E si intuisce già il loro obiettivo: insinuarsi in quell'elettorato deluso del Carroccio per aprirsi più spazio nell'agone politico scaligero. «Stiamo lanciando la sfida a Verona», ha aggiunto Fiore prima della partenza del corteo da piazzale Cadorna per concludersi in piazza Pradaval, «perchè (e i veneziani non me ne vogliano), la vostra città è la capitale politica del Veneto». Una scelta strategica, quindi, per allargare il consenso elettorale visto che «in questa città il terreno è fertile, l'umore dell'elettorato della Lega è cambiato per la vicenda Lampedusa e ciò ci offre ampi margine di crescita». Durante il suo comizio, Fiore ha anche rivelato di aver parlato con Bossi «che mi ha detto di non poter fermare l'ondata immigratoria perchè c'è il trattato di Lisbona». Durante i comizi in piazza Pradaval, i relatori, (oltre a Fiore, Yuri Chiavenato e Luca Castellini), hanno puntato il dito contro il sindaco Flavio Tosi. Sono stati ricordati lo «scandalo parentopoli» e i recentissimi dati della polizia con furti in casa aumentati del 4 per cento (anche se Chiavenato ha parlato erroneamente di un incremento del 10). «È questa la sicurezza di Tosi?», ha chiesto ai 300 manifestanti Chiavenato nel suo intervento. Per il movimento di estrema destra, quindi, la campagna elettorale è già partita. L'obiettivo è quello di raggiungere le due cifre di percentuale nelle prossime elezioni comunali com'è successo domenica a Trieste e a Crotone.
Il torneo ha visto partecipare una decina di squadre maschili e due femminili. Secondo Daniele Pepe, responsabile regionale di Lotta Studentesca, questo torneo è servito a dare un messaggio ben preciso nei confronti di uno dei più grandi mali del nostro tempo: la droga. E noi proponiamo lo sport come cura rispetto a ciò che, invece, disintegra corpo e mente di tantissimi giovani italiani. Siamo rimasti soddisfatti dalla presenza di tanti ragazzi che rifiutano gli stupefacenti come modello di vita e come consuetudine giornaliera, scegliendo quindi di accendere il cervello anziché spegnerlo. Riteniamo che una giornata come questa sia utilissima se vista come iniziativa di sensibilizzazione verso i giovani anche perché molto spesso vengono promosse conferenze e dibattiti, strutturate però in maniera tale da non riuscire a parlare veramente ai giovani. L'intero pomeriggio sportivo si è concluso con le premiazioni delle squadre vincenti, sia femminili che maschili, e con una cena comunitaria che ha permesso ai giocatori ed agli spettatori di riprendere forze ma soprattutto di fare nuove conoscenze fra ragazzi che il calcio oltre che darlo ad un pallone, hanno deciso di darlo anche alla droga! Sicuramente ripeteremo quest'iniziativa perché non ci aspettavamo una risposta in termini di persone estranee al nostro movimento così grande, ma questa è la dimostrazione che abbiamo idee vere e condivise dai giovani massesi.
Lotta Studentesca Massa



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Dopo 5 anni di contromanifestazioni e di inutili ricerche di ritorno agli anni '70, dopo minacce, aggressioni e vigliaccate, abbiamo deciso di scendere in piazza per far capire chi siamo noi e chi sono loro.




Tirreno del 17 Aprile 2011